Card. Betori celebra 600 anni della metropolia di Firenze

La cupola del Brunelleschi, che copre la Cattedrale di Firenze, rappresenta «l’abbraccio con cui i nostri antichi volevano accogliere Dio in mezzo alla città per farlo diventare una presenza viva tra gli uomini»: una cupola grande, per dire come la Chiesa volesse abbracciare tutto il popolo fiorentino. Anzi, «ampia da coprire con sua ombra tutti e’ popoli toscani», come scrisse Giovan Battista Alberti. Con questa immagine il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha ricordato domenica scorsa, nella festa della Dedicazione della cattedrale fiorentina, i 600 anni dal decreto con cui il papa Martino V, nel 1419, eresse la diocesi di Firenze a sede metropolitana, «unendola quindi al Papa con un particolare legame e legando ad essa con vincoli di più stretta fraternità alcune diocesi, qui rappresentate dai loro pastori, che ringrazio per il segno di comunione che è la loro presenza oggi tra noi». Alla celebrazione infatti hanno preso parte il vescovo di Arezzo Cortona-Sansepolcro Riccardo Fontana, il vescovo di Prato Giovanni Nerbini, il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, il vescovo di Fiesole Mario Meini; non è potuto essere presente, per impegni nella sua diocesi, il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli.