Celebrazione 80 anni ACLI a Firenze
Basilica Santissima Annunziata
18 febbraio 2025
Celebriamo l’Eucaristia in questa chiesa giubilare nell’ottantesimo anniversario della nascita delle Acli a Firenze, che iniziarono le loro attività sotto la guida di Giorgio La Pira nel gennaio del 1945, con la benedizione del Venerabile Cardinale Elia Dalla Costa. Nel rendere grazie a Dio per il bene che è stato compiuto durante questi anni, come in una corsa a staffetta, vogliamo raccogliere il testimone che ci è stato consegnato dai nostri padri portando avanti gli ideali e i valori che essi hanno difeso e conducendoli verso mete ancora più alte.
Ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio che illumina il nostro cammino e ci aiuta ad aprire il nostro cuore all’azione dello Spirito Santo.
Nel Vangelo di oggi Gesù mette in guardia i suoi discepoli davanti al rischio del cuore indurito che impedisce loro di comprendere il senso delle due moltiplicazioni dei pani. L’evangelista Giovanni svilupperà questo tema in un lungo discorso che Gesù pronuncia nella sinagoga di Cafarnao, chiamato il discorso del pane di vita. In esso il Signore invita a passare dal segno dei pani al pane come segno: “In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”.
Quando l’evangelista Marco ci dice che i discepoli avevano con sé sulla barca un solo pane, intende proprio riferirsi a Gesù, l’unico vero pane di cui abbiamo bisogno, il nutrimento per la vita eterna. I discepoli stanno attraversando il lago di Tiberiade in direzione est-ovest e Gesù li invita a guardarsi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode. Da una parte e dall’altra del lago c’erano due luoghi altamente simbolici. A sud, la città di Tiberiade fondata da Erode Antipa in onore dell’imperatore romano Tiberio. Dall’altra parte a nord la fortezza di Gamla luogo della resistenza armata degli zeloti che erano il braccio militare dei farisei. Quando Gesù invita a fare attenzione al lievito degli erodiani e dei farisei, vuole mettere in guardia davanti alla tentazione del potere. Gli erodiani erano simpatizzanti dei Romani, mentre i farisei li percepivano come dei nemici. Si tratta di un tema molto attuale anche per noi oggi che corriamo sempre il rischio di confondere l’autorità, come un potere per dominare piuttosto che come un ministero per servire. La barca nei Vangeli è un simbolo della Chiesa, in essa noi possiamo trovare quel solo pane che è Gesù e lasciarci guarire dal male dei nostri peccati, dai nostri idoli che ci rendono prigionieri.
Santa Teresa di Lisieux in una lettera al padre Adolphe Roulland dice: «La mia via è una via tutta di fiducia e d’amore; io non capisco le anime che hanno paura di un così tenero Amico. Talvolta, quando leggo certi trattati spirituali, nei quali la perfezione è presentata attraverso mille ostacoli, circondata da una folla di illusioni, il mio povero spirito si stanca molto presto; chiudo il dotto libro, che mi rompe la testa e mi inaridisce il cuore, e prendo la Sacra Scrittura. Allora tutto mi appare luminoso: una sola parola svela alla mia anima orizzonti infiniti; la perfezione mi appare facile; vedo che basta conoscere il proprio niente e abbandonarsi come un bambino nelle braccia del buon Dio».
Quell’unico pane che è Gesù, di cui possiamo nutrirci nell’ascolto della Parola di Dio e nell’Eucaristia, ci spinge ad amare tutti i nostri fratelli e sorelle, ben sapendo che la speranza è alimentata dalla carità. Vorrei riprendere un passaggio del discorso pronunciato alle Acli da Papa Francesco nello scorso giugno in cui sottolineava alcune caratteristiche dello stile delle vostre associazioni. “La fedeltà alla democrazia è da sempre un tratto distintivo delle ACLI. Oggi ne abbiamo tanto bisogno. Democratica è quella società in cui c’è davvero un posto per tutti, nella realtà dei fatti e non solo nelle dichiarazioni e sulla carta. Per questo è importante il molto lavoro che fate soprattutto per sostenere chi rischia l’emarginazione: i giovani, ai quali in particolare destinate le iniziative di formazione professionale; le donne, che spesso continuano a patire forme di discriminazione e disuguaglianza; i lavoratori più fragili e i migranti, che nelle ACLI trovano qualcuno capace di aiutarli a ottenere il rispetto dei propri diritti; e infine gli anziani e i pensionati, che troppo facilmente si ritrovano “scartati” dalla società, e questa è un’ingiustizia. A queste persone prestate un servizio importante, che non deve soltanto restare nell’ambito dell’assistenza, ma promuovere la dignità di ogni persona e la possibilità che ciascuno possa mettere in campo le proprie risorse e il proprio contributo”.
Ci affidiamo all’intercessione della Beata Vergine Maria, Madre della Speranza perché anche noi, accogliendo il dono dello Spirito Santo possiamo lasciarci trasformare dalla sua grazia, crescendo nella comunione fraterna e diventando strumenti di pace nel nostro mondo: “Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati” (Ef 4,4).
