Partecipando siamo Chiesa: l’Assemblea diocesana apre il nuovo anno pastorale

Domenica 27 settembre la Cattedrale di Santa Maria del Fiore ha accolto l’Assemblea pastorale diocesana, dal titolo “Partecipando siamo Chiesa. Lo scambio di doni in una Chiesa sinodale”. L’appuntamento ha coinciso con la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, offrendo un’occasione particolare per riflettere su accoglienza, missione e partecipazione alla vita della Chiesa.

La prima testimonianza è stata quella di mons. Christian Carlassare, missionario comboniano e dal 2024 primo vescovo della giovane diocesi di Bentiu, in Sud Sudan. Carlassare ha invitato la Chiesa fiorentina a interrogarsi su che cosa significhi oggi essere missionari: non semplicemente aggiungere nuove attività, ma lasciare che il Vangelo trasformi il modo stesso di essere Chiesa. «Io sono Chiesa. Io sono missione. Io dentro un Noi», ha ricordato ai partecipanti, sottolineando che la missione appartiene a ogni battezzato.

Nel giorno dedicato in modo particolare ai migranti e ai rifugiati, l’Assemblea ha poi ascoltato la voce delle comunità etniche cattoliche presenti a Firenze: Rom, ucraina, africana, anglofona, filippina, latino-americana, persiana e romena. Attraverso brevi testimonianze hanno raccontato come vivono il proprio inserimento nella realtà ecclesiale fiorentina e che cosa desiderano comunicare e donare alla nostra Chiesa: accompagnamento, accoglienza, fraternità, incontro, diversità vissuta come ricchezza, verità e giustizia, unità nella differenza.

L’Assemblea ha segnato anche l’avvio del percorso pastorale e sinodale 2026-2027, che invita anzitutto parrocchie, comunità religiose, associazioni e movimenti a “fare memoria” del cammino compiuto: riconoscere i passi di sinodalità già vissuti, le difficoltà ancora presenti e i processi di trasformazione in atto. Le riflessioni delle comunità confluiranno in un resoconto narrativo diocesano; seguiranno le assemblee vicariali, l’Assemblea dei giovani del 4 aprile e, il 23 maggio, l’Assemblea di fine anno pastorale, chiamata a elaborare una Lettera della Chiesa di Firenze alle altre Chiese, nello spirito dello “scambio di doni”.

Un segno ha accompagnato visivamente tutta la giornata: una barca collocata in fondo alla Cattedrale, avvolta da una rete, accanto a un cartello con le parole di Papa Leone XIV: «Ogni barca che arriva non porta solo migranti; porta con sé una domanda: “Che mondo abbiamo costruito, se tanti fratelli devono rischiare la morte per cercare la vita?”». Un’immagine che ha reso immediatamente visibile il richiamo all’accoglienza e alla responsabilità comune.

Tutti i partecipanti sono stati invitati a interrogarsi personalmente rispondendo alla domanda: «Cosa posso fare per rendere la nostra Chiesa più solidale e missionaria?». La risposta poteva essere scritta sul cartoncino ricevuto oppure inviata attraverso il QR code; i cartoncini sono stati poi deposti nella rete accanto alla barca, come segno dell’impegno personale e comunitario.

La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Gherardo Gambelli, che nell’omelia ha ripreso i temi dell’accoglienza e dello scambio dei doni, ricordando che solo condividendo l’ansia di salvezza del Signore per tutti possiamo vivere pienamente la nostra identità di figli e fratelli.

In allegato sono disponibili il testo dell’intervento di mons. Christian Carlassare, l’omelia dell’Arcivescovo Gherardo Gambelli, i relativi audio e tutto il materiale relativo alla assemblea.