La Chiesa fiorentina partecipa alla “campagna di lotta alla povertà e all’esclusione sociale” indetta per il 2010

La Caritas di Firenze partecipa alla campagna “Zero Poverty, act now”, lanciata da Caritas Europa il 27 gennaio scorso presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Il 2010 è stato proclamato dall’Unione europea “Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale” e la campagna Zero Poverty si inserisce in questa prospettiva. A questo proposito, il 14 Febbraio l’arcivescovo Giuseppe Betori cenerà alla Foresteria dell’Istituto Pio X degli Artigianelli, insieme ai 24 uomini senza dimora ospitati nella struttura nell’ambito del progetto di Accoglienza invernale della Caritas diocesana di Firenze. Alle 19.00, prima della cena, l’Arcivescovo presiederà invece un momento di preghiera comune nella Chiesa di Santa Elisabetta delle Convertite, all’angolo tra via de’ Serragli e via del Campuccio. Al mattino sarà invece il vescovo ausiliare, Mons. Claudio Maniago, a presiedere nella Badia Fiorentina, alle ore 9.00, la “Messa di San Procolo”, che l’omonima Opera di San Procolo, tutt’oggi attiva presso la Badia fiorentina, celebra ogni Domenica dal 1934. Nel corso della giornata, inoltre, un gruppo di giovani della parrocchia di San Jacopo in Polverosa si recheranno nei diversi centri di accoglienza della Caritas diocesana, per incontrare gli ospiti ed offrire loro le tradizionali schiacciate fiorentine offerte dall’azienda “Guido Guidi ricevimenti”. “La povertà non è una condizione accettabile per la persona, né tanto meno una realtà di fronte alla quale la resa è giustificata”. È questo il messaggio centrale lanciato da Caritas Europa in occasione della presentazione dell’articolata campagna “Zero Poverty”. In questo quadro, che vede impegnate le istituzioni di tutto il continente, a partire dall’Unione europea e dai governi nazionali, anche le realtà ecclesiali sono chiamate a offrire un contributo di riflessione e sensibilizzazione. Le Caritas nazionali, tra cui quella fiorentina, sono chiamate ad aderire, rafforzando la conoscenza dei fenomeni e delle storie di povertà e, nel contempo, diffondendo consapevolezza circa il fatto che l’esclusione sociale non è un destino ineluttabile, bensì un effetto di svariati meccanismi sociali, economici e politici. L’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale “rappresenta una prospettiva d’impegno rilevante per la nostra Caritas diocesana, che nel quotidiano, in maniera silenziosa e costante, si trova spesso ad essere l’unico riferimento certo per chi è maggiormente esposto alla fragilità dello sradicamento sociale”. Con queste parole Alessandro Martini, direttore della Caritas diocesana, ha commentato il programma della significativa visita che l’arcivescovo Betori compirà il prossimo 14 Febbraio.