Decreto del Card. Arcivescovo per il Giubileo della Misericordia

Misericordiae vultus: «Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi. Essa è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth» (n. 1 ). Queste le parole iniziali della Bolla pontificia con la quale papa Francesco ha indetto il prossimo Giubileo Straordinario della Misericordia. Esso avrà inizio 1’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione e cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II, per concludersi il 20 novembre 2016, solennità di Cristo Re.
La medesima Bolla d’indizione stabilisce che «ogni Chiesa particolare sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa» (Misericordiae vultus, n. 3).
Nell’Arcidiocesi Firenze, come in tutte le Chiese particolari, il Giubileo sarà aperto solennemente domenica 13 dicembre 2015 (Terza di Avvento), con l’ apertura di una Porta della Misericordia nella Cattedrale e nelle altre chiese giubilari.
Conformemente a ciò,

COL PRESENTE ATTO

stabilisco che, insieme alla Porta della Misericordia della Cattedrale di S. Maria del Fiore, che viene indicata nella “Porta del Campanile”, anche nei Santuari mariani della SS. Annunziata in Firenze e di S. Maria all’lmpruneta siano aperte analoghe Porte della Misericordia, «dove chiunque entrerà potrà sperimentare l’amore di Dio che consola, che perdona e dona speranza» (Misericordiae vultus, n. 3).
Misericordiosi come il Padre, è il “motto” che papa Francesco ha inteso dare al prossimo Anno Giubilare (cfr. Misericordiae vultus, n. 13). Il sacramento della Riconciliazione sarà così al centro di quest’anno, perché esso «permette di toccare con mano la grandezza della misericordia» (Misericordiae vultus, n. 17). Per tale ragione nella nostra Arcidiocesi, a seguito di quanto stabilito da papa Francesco con la sua lettera del 1 settembre 2015, per tutta la durata del Giubileo, ad ogni sacerdote è concessa la facoltà di rimettere – nell’atto della confessione sacramentale – la scomunica latae sententiae per il grave peccato di aborto, in cui incorrono tutti coloro che, fisicamente o moralmente, abbiano cooperato in modo diretto ed efficace a favorire l’aborto stesso.
Il Santo Padre ricorda, inoltre, come il pellegrinaggio sia «un segno peculiare nell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza»; in tal senso Egli invita a compiere secondo le proprie forze – recandosi verso le Porte sante – un pellegrinaggio: «Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio. Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi» (Misericordiae vultus, n. 14). Saranno perciò indicati itinerari e modalità per compiere tale gesto di )Tiendicanza della misericordia divina che, nel caso della
Cattedrale, prevederanno sempre il passaggio attraverso la Cappella della Confraternita della Misericordia di Firenze.
Invito tutte le comunità ecclesiali della nostra Arcidiocesi a vivere in profondità questo tempo di grazia che ci viene offerto dalla Chiesa. Ciascuno sia aiutato a riscoprire la verità del volto misericordioso del Padre e possa trovare nella comunione fraterna spazi di esercizio della misericordia donata e accolta. I sacerdoti siano pronti a donare il perdono nel ministero della Riconciliazione sacramentale, con la gioia di sentirsi strumento dell ‘amore di Dio verso tutti. Ci si impegni nell’esercizio delle opere di misericordia corporale e spirituale, cerando di raggiungere tutte le antiche e nuove povertà. Nelle comunità si studi di dare attuazione all ‘ invito del papa Francesco a vivere momenti di missione popolare, o altre forme similari, che sollecitino percorsi di conversione personale. Si accolga anche l’ invito ad attuare nelle comunità l’ iniziativa “24 ore per il Signore”, da celebrarsi nel venerdì e sabato che precedono la IV domenica di Quaresima. Si senta l’impegno a testimoniare la misericordia di Dio anche nell ‘ambito sociale, sia con l’incremento da
dare a iniziative di carità e solidarietà sia con interventi atti a promuovere la giustizia ed eliminare ogni forma di “scarto” sociale.
Come auspica papa Francesco, «in questo Giubileo lasciamoci sorprendere da Dio. Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita. La Chiesa sente in maniera forte l’ urgenza di annunciare la misericordia di Dio. La sua vita è autentica e credibile quando fa della misericordia il suo annuncio convinto. Essa sa che il suo primo compito, soprattutto in un momento come il nostro colmo di grandi speranze e forti contraddizioni, è quello di introdurre tutti nel grande mistero della misericordia di Dio, contemplando il volto di Cristo» (Misericordiae vultus, n. 25).

Firenze, 8 settembre 2015
Festa della Natività della Beata Vergine Maria
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Giuseppe Card. Betori
Arcivescovo Metropolita di Firenze