Celebriamo la Solennità della Santissima Trinità: Dio Padre e Figlio e Spirito Santo. Nella II lettura abbiamo ascoltato il saluto dell’Apostolo Paolo ai cristiani di Corinto, che noi ripetiamo spesso all’inizio della Santa Messa: «La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio [Padre] e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi». Dio non è un individuo solitario; ma è amore e comunione. Il Padre, da sempre nell’eternità, comunica tutta la sua vita divina al Figlio e con lui esulta di gioia nell’unità dello Spirito Santo.
La SS. Trinità è un mistero da credere, da meditare e contemplare nella sua bellezza, ma soprattutto da vivere nella gioia, nell’amore sempre più perfetto, nell’aiuto reciproco, nella concordia e nella pace. A questo ci ha esortati l’Apostolo Paolo: «Fratelli, state lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi». Vivere dunque la comunione tra noi come partecipazione e riflesso della comunione trinitaria.
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Ordinazioni Presbiterali – Omelia dell’Arcivescovo
Cattedrale S. Maria del Fiore - 26 maggio 2002
