Firenze, 6 gennaio 2003
Epifania del Signore
Carissimi,
sono lieto di potervi ancora raggiungere con questa nuova lettera che fa seguito a quella dell’anno scorso, Pregare in famiglia, in cui vi esortavo a fare spazio a Dio nelle vostre case con la preghiera e l’amore scambievole, perché «Dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20).
Allora vi proponevo in particolare di meditare insieme un breve testo del Vangelo, cercando poi di ricordarlo e di viverlo durante la settimana. Quest’anno, facendo seguito alla lettera apostolica di Giovanni Paolo II Rosarium Virginis Mariae, voglio invitarvi a recitare insieme il rosario o almeno una parte di esso, mettendovi comunque in ascolto della parola di Dio.
Il rosario è una preghiera adatta a tutti, semplice e profonda, di meditazione, di lode e di supplica, nella quale la memoria di Cristo e dei suoi misteri si congiunge con la premura per le necessità, spirituali e materiali, delle persone, delle famiglie, della Chiesa e del mondo. E’, come dice il Papa, una preghiera mariana dal cuore cristologico. Lo suggerisce la forma stessa della corona, una catena di grani che convergono verso il Crocifisso. Ci si rivolge a Maria; ma più ancora si ricordano e si meditano gli eventi salvifici di Cristo insieme con Maria, la quale per prima «custodiva tutti questi fatti, meditandoli nel suo cuore» (Lc 2,19).
[…]
“Il Rosario In Famiglia” 2003
Lettera pasquale 2003
