Tavola Rotonda di ‘testimonianze dal vivo’


La Giornata della Vita Consacrata che si è celebrata il 2 Febbraio scorso, festa della Presentazione del Signore, con la solenne Celebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dal nostro Arcivescovo, mons. Giuseppe Betori e concelebrata da una trentina di Sacerdoti religiosi e diocesani, ha avuto un significativo seguito con la ‘Tavola Rotonda’ che si è tenuta nel pomeriggio di Domenica 6 Febbraio, nell’Auditorium dei Padri Scolopi di Via Cavour, sul tema ‘La Vita Consacrata vista da” .
Si è così voluto sottolineare con forza, in una serie di ‘testimonianze dal vivo’, che la Vita Consacrata ‘ come insistentemente ricordano i Documenti del Magistero ecclesiale [dalla Costituzione dogmatica Lumen gentium del Concilio Vaticano II, dove si afferma che ‘lo stato costituito dalla professione dei consigli evangelici appartiene fermamente alla vita e alla santità della Chiesa’ (LG, 44], all’Esortazione apostolica Vita Consecrata di Giovanni Paolo II, che definisce ‘la professione  dei consigli evangelici parte integrante della vita della Chiesa’ (VC, 3)] ‘ è dono misterioso del Signore che riguarda tutti, secondo quanto specifica ancora l’Esortazione apostolica citata: ‘La Chiesa non può assolutamente rinunciare alla Vita Consacrata, perché essa esprime in modo eloquente la sua intima essenza ‘sponsale’ [‘]. C’è bisogno infatti di chi presenti il volto paterno di Dio e il volto materno della Chiesa, di chi metta in gioco la propria vita, perché altri abbiano vita e speranza. Alla Chiesa sono necessarie persone consacrate le quali, prima ancora di impegnarsi a servizio dell’una o dell’altra nobile causa, si lascino trasformare dalla grazia di Dio e si conformino pienamente al Vangelo’  (VC, 105).
A seguire, si assicura che ‘la Chiesa intera trova nelle sue mani questo grande dono e, in atteggiamento di gratitudine, si dedica a promuoverlo con la stima, la preghiera, l’invito esplicito ad accoglierlo’. ‘Perciò – si afferma ancora – è importante che Vescovi, Presbiteri e Diaconi, convinti dell’eccellenza evangelica di questo genere di vita, lavorino per scoprire e sostenere i germi di vocazione con la predicazione, il discernimento e un saggio accompagnamento spirituale. A tutti i fedeli si chiede una costante preghiera per le persone consacrate, perché il loro fervore e la loro capacità d’amare aumentino continuamente, contribuendo a diffondere nell’odierna società il buon profumo di Cristo (cfr. 2 Cor 2,15). L’intera Comunità cristiana – pastori, laici e persone consacrate –  è responsabile della Vita Consacrata, dell’accoglienza e del sostegno offerto alle nuove generazioni’ (ivi, 105).
Nell’Omelia che il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto nella festa della Presentazione del Signore, celebrata in San Pietro il 2 Febbraio scorso, ha fra l’altro ricordato alle persone consacrate: ‘Viviamo oggi, soprattutto nelle società più sviluppate, una condizione segnata spesso da una radicale pluralità, da una progressiva emarginazione della religione dalla sfera pubblica, da un relativismo che tocca i valori fondamentali. Ciò esige che la nostra testimonianza cristiana sia luminosa e coerente e che il nostro sforzo educativo sia sempre più attento e generoso. La vostra azione apostolica, in particolare, cari fratelli e sorelle, diventi impegno di vita, che accede, con perseverante passione, alla Sapienza come verità e come bellezza, ‘splendore della verità’. Sappiate orientare con la sapienza della vostra vita, e con la fiducia nelle possibilità inesauste della vera educazione, l’intelligenza e il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo verso la ‘vita buona del Vangelo’.
E in nostro Arcivescovo mons. Betori, così concludeva la sua Omelia tenuta in Cattedrale nella stessa circostanza di Celebrazione per la Giornata Mondiale della Vita Consacrata: ‘L’offerta di sé è fondamento di autentica libertà, possibilità di vincere ogni male, fino alla morte. Questa pienezza di vita, cari fratelli e sorelle consacrati al Signore, ogni uomo e donna della nostra Città possa leggere sul vostro volto e nei vostri gesti’.