Il rinnovamento della scuola: Considerazioni sulle riforme proposte dal Ministero della Pubblica Istruzione

Premessa
Il riordino dei cicli scolastici proposto dal Ministero della Pubblica Istruzione e più ancora tutto il movimento di riforme che si sta sviluppando sul tema della Scuola hanno tali e tante implicazioni di carattere educativo che non possono certo lasciare indifferenti o distratte le nostre comunità cristiane.
Prima però di valutare il documento ministeriale occorre dare uno sguardo alla situazione in cui si trovano i destinatari dell?intervento educativo oggi e cioè i giovani.
A fronte di una sincera, anche se talvolta solo implicita, domanda di educazione sembra spesso che il mondo adulto sia povero, confuso e contraddittorio nella risposta. Sembrano venuti meno i modelli di riferimento capaci di autorevolezza: la famiglia è in crisi, la scuola è in crisi, la Chiesa stessa tante volte è più sentita come infermiera della società che soggetto capace di una proposta educativa forte e significativa.
La conseguenza è una realtà di giovani fragili, incerti, smarriti, e per questo ripiegati sull?effimero, sull?utile, sull?immediato, incapaci di pensare ?in grande?, di puntare alto, in ultima analisi rassegnati e delusi.
La Chiesa interessata com?è alla salvezza dell?uomo, di tutto l?uomo e di tutti gli uomini, è da sempre coinvolta nell?educazione come fattore determinante il destino della persona umana. La storia della Chiesa è in fondo la storia di una lunga, molteplice, articolata opera educativa svolta nella varietà delle situazioni di tempo e di spazio a favore dello sviluppo, della dignità, della libertà e della realizzazione della persona umana.
E? importante sottolineare che la Chiesa è profondamente consapevole e solidale con la sofferenza prodotta da tanta carenza educativa e per questo vuole portare, anche in questo campo, il contributo della sua ?esperienza in umanità? perché i giovani possano essere educati in modo tale da poter restituire senso, gusto e bellezza alla loro avventura umana.