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Papa Francesco ha proclamato Giorgio La Pira Venerabile   versione testuale
Gratitudine e gioia dell'Arcivescovo card. Betori
Papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce le virtù eroiche di Giorgio La Pira che viene proclamato Venerabile. Il 3 luglio scorso la Congregazione delle Cause dei Santi aveva esaminato e dato parere positivo alla Positio super virtutibus e poi sottoposto il decreto alla firma del Pontefice per il giudizio definitivo.
La causa di beatificazione di La Pira è stata introdotta dall'Arcidiocesi di Firenze nel 1986 e nel 2005 è stata chiusa la fase diocesana con l'invio degli atti a Roma alla Congregazione delle Cause dei Santi. La causa e' stata introdotta da un'apposita Fondazione formata dall'Istituto Secolare della Regalità, l'Ordine Domenicano e la Fondazione Giorgio La Pira. 
In questa fase finale del processo, postulatore generale della Causa di beatificazione è stato P. Gianni Festa.
 
DICHIARAZIONE DELL’ARCIVESCOVO DI FIRENZE
IN OCCASIONE DELLA PROMULGAZIONE DEL DECRETO
RIGUARDANTE LE VIRTÙ EROICHE
DEL SERVO DI DIO GIORGIO LA PIRA
 
 
​Il card. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, esprime la gratitudine sua e di tutta la Chiesa Fiorentina per la decisione del Santo Padre Francesco di promulgare il decreto con cui viene riconosciuto che Giorgio La Pira ha professato in modo eroico le virtù cristiane e d’ora in poi quindi la Chiesa lo proclama Venerabile e lo propone alla venerazione dei fedeli.
​Questo riconoscimento colma tutti di gioia, in quanto sancisce di fronte a tutta la Chiesa universale quanto i fiorentini hanno riconosciuto nella persona del loro sindaco già nel corso della sua vita. In lui abbiamo incontrato un cristiano vero, che in tutta la sua vita si è lasciato guidare solo dal Vangelo e da esso ha tratto alimento per un servizio esemplare alla città, all’Italia, al mondo intero. Ancorato a un pensiero illuminato dalla fede, egli ha elaborato una visione coerente della persona umana e della società, che ha lasciato tracce indelebili nei principi fondamentali della Costituzione della nostra Repubblica. In questo orizzonte egli si è speso con impegno generoso nella vita sociale e politica, avendo a cuore soprattutto i poveri e la pace.
​Umile e dedito totalmente al bene degli altri, si alimentava ogni giorno con una intensa preghiera, fondandosi sulla parola di Dio, ed è stato capace di indicare orizzonti nuovi nelle tormentate vicende della storia, aperto a una visione escatologica che ne nutriva la speranza e orientava tutto alla presenza in essa di Cristo risorto.
​Giorgio La Pira resta per Firenze un imprescindibile riferimento ideale e un richiamo esigente alla sua missione di “città posta sul monte”, come egli amava ripetere.
​Espressione alta di vita laicale, La Pira rifulge anche per fedeltà senza incertezze alla Chiesa e ai suoi pastori.
​Dalla Chiesa ci viene ora proposto come figura esemplare a cui ispirarsi e a cui rivolgersi. Tutti siamo esortati nelle nostre necessità a ricorrere nella preghiera a questa intercessione.