OMELIA
Il percorso di due vocazioni: il profeta Isaia, i primi discepoli di Gesù.
Un tragitto identico: incontro con Dio, esperienza del limite dell’uomo, conversione del chiamato, nella prospettiva di una missione.
Seguendo da vicino il brano del Vangelo: l’iniziativa di Gesù, che con il suo sguardo illumina coloro che si appresta a chiamare; la parola di Gesù, che caratterizza il suo ministero, chiede la fede di Simone, è il fondamento della sequela dei discepoli; l’esperienza della potenza di Dio, che supera ogni possibile umano, la consapevolezza del peccato che ci separa da Dio, la parola di Gesù che trasforma i peccatori in pescatori di uomini; l’affidamento di una missione, che è catturare gli uomini per la vita.
Anche oggi il Signore chiama, come ha fatto in tutti tempi. Ma oggi è sempre più difficile fare esperienza di Dio, in un mondo che ne vuole cancellare la presenza. Come pure è difficile oggi riconoscerne la parola nella parola dell’annuncio di fede della Chiesa. La nostra azione per sostenere le vocazioni che il Signore ci manda comincia da questo recupero del senso di Dio e dell’ascolto delle sua parola nella Chiesa.
Lo facciamo in modo particolare quest’oggi in rapporto al vangelo della vita, in occasione della 32° Giornata per la Vita. Il messaggio dei vescovi italiani ricorda “La forza della vita, una sfida alla povertà”. La riflessione quest’anno si colloca nel contesto di difficoltà economica che attraversa la nostra società. Accanto al consueto ribadito richiamo alla difesa della vita al suo sorgere e al suo compiersi naturale, si richiama all’impegno per la bontà della vita, promuovendone le condizioni anche materiali.
Si denunciano quei meccanismi economici che, nella idolatria del profitto, distruggono posti di lavoro e creano povertà diffuse, pur consapevoli che non sono i beni che fanno la ricchezza della vita, ma al contrario sono solo mezzi, nei confronti dei quali dobbiamo mantenere la libertà della persona, mediante l’assunzione di stili di vita più sobri e solidali. Prendersi cura della vita di tutti: di quanti devono ancora nascere, dei piccoli nei paesi lontani nella povertà, delle famiglie minacciate dalla perdita del lavoro e dalla conseguente emarginazione, degli anziani abbandonati e spinti alla disperazione. Su tutta la vita risplenda la carità che dà forza alla vita.