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"Scelgo la vita". Appuntamenti per la Giornata per la Vita   versione testuale
La prima domenica di febbraio si celebra la quarantunesima Giornata per la Vita e a Firenze torna, venerdì 1 e sabato 2 febbraio, il binomio di appuntamenti annualmente organizzati per l’occasione dal Centro diocesano di pastorale familiare e dal Movimento per la vita fiorentino.

Come ormai da tradizione, la mattinata del venerdì - intitolata quest’anno «Scelgo la vita» - è dedicata agli studenti delle scuole superiori della diocesi di Firenze, che al teatro Odeon avranno la possibilità di ascoltare quattro diverse testimonianze. «La svolta per scegliere di vivere» è il tema di cui parlerà Federico Tossani, che dopo essere uscito dal tunnel della droga, oggi lavora per la comunità di San Patrignano, che lo ha salvato dalla dipendenza. Nicole Orlando sarà la seconda testimone della mattinata, che sotto il cappello della tematica «Vietato dire “Non ce la faccio”», salirà sul palco con le sue cinque medaglie olimpiche: caso più unico che raro per una ragazza con la sindrome di Down. «La gioia di una scelta coraggiosa» è invece il titolo dato all’intervento di Mariella Paccagnella, che condividerà la propria esperienza di studentessa, diventata madre a 17 anni. La quarta testimonianza sarà quella della band pop-rock I Medison, che intervalleranno la mattinata con alcuni pezzi del proprio repertorio e il racconto delle esperienze che li hanno portati ad essere quelli che sono oggi.

Sabato 2 febbraio, invece, la serata aperta a tutta la cittadinanza organizzata in collaborazione con la parrocchia dei Santi Apostoli e l’associazione San Giovanni Paolo II di Prato. L’appuntamento è alle 19.30 alla chiesa di San Salvatore al Monte per una cena a buffet. A seguire, l’intervento di Cristina e Antonio, due amici di Chiara Corbella Petrillo che porteranno un’esperienza diretta sulla vita della giovane mamma per la quale è aperta la causa di beatificazione. Chiara ha preferito rimandare le cure di un tumore per poter portare avanti una gravidanza. «Nel matrimonio – scrisse prima di dare alla luce Francesco – il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni, ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita. Ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente. Ora ci ha affidato questo terzo figlio, Francesco, che sta bene e nascerà fra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di lui nonostante un tumore che ho scoperto poche settimane fa e che cerca di metterci paura del futuro. Ma noi continuiamo a credere che Dio farà anche questa volta cose grandi»