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A Firenze nasce la "Casa della carità"   versione testuale
L'umanesimo riparte dalla periferia

Il Convegno Ecclesiale Nazionale in programma a Firenze nel novembre prossimo non sarà solo un confronto di idee, ma di vita concreta. Per questo il primo fatto reale sarà la nascita nel quartiere di Novoli della “Casa della carità” dove in 18 mini appartamenti troveranno un alloggio persone anziane o svantaggiate.
Nel condominio solidale ci saranno anche una mensa, un asilo e un centro diurno per anziani. I lavori già iniziati termineranno nel 2016. Il progetto è sostenuto economicamente dalla Cei, dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dall’Arcidiocesi di Firenze.
"Sono molto lieto - ha detto l'Arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori - che il Convegno ecclesiale inizi per Firenze con l'avvio di questa struttura che va a toccare due aspetti emergenti della marginalità oggi: l'abitazione e l'età anziana. Appare particolarmente significativo e, per così dire, in controtendenza poter offrire spazi di vita in una società che è molto attenta ad allargare gli spazi del consumo, ma è poco attenta agli spazi di vita e di relazione, come pure poter dare risposte a persone che per l'età avanzata non sono più 'produttive' per una società che valuta solo sul rendimento produttivo e sulle capacità di consumo.
È questo un segno concreto della visione dell'umano che trae dal Vangelo i suoi criteri fondanti ed è capace di mostrare una strada di piena umanizzazione per tutti. Ne dobbiamo essere grati alla Conferenza Episcopale Italiana e all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che, con i loro decisivi contributi, renderanno possibile la realizzazione di quest'opera".