Giornata Mondiale Vocazioni 2011


48° GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI ‘ 15 maggio 2011
                                                                                                            IV domenica di Pasqua
 
 
Il tema che il S.Padre, Benedetto XVI, propone alla riflessione e alla preghiera delle comunità cristiane è:
 
‘L’annuncio -proposta vocazionale nella chiesa locale’.
 
‘Occorre che ogni Chiesa locale si renda sempre più sensibile e attenta alla pastorale vocazionale, educando ai vari livelli, familiare, parrocchiale, associativo, soprattutto i ragazzi, le ragazze e i giovani – come Gesù fece con i discepoli ‘ a maturare una genuina e affettuosa amicizia con il Signore, coltivata nella preghiera personale e liturgica; ad imparare l’ascolto attento e fruttuoso della Parola di Dio, mediante una crescente familiarità con le Sacre Scritture; a comprendere che entrare nella volontà di Dio non annienta e non distrugge la persona, ma permette di scoprire e seguire la verità più profonda su se stessi; a vivere la gratuità e la fraternità nei rapporti con gli altri, perché è solo aprendosi all’amore di Dio che si trova la vera gioia e la piena realizzazione delle proprie aspirazioni. “Proporre le vocazioni nella Chiesa locale“, significa avere il coraggio di indicare, attraverso una pastorale vocazionale attenta e adeguata, questa via impegnativa della sequela di Cristo, che, in quanto ricca di senso, è capace di coinvolgere tutta la vita.’ (Dal Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI)
 
Il tema indicato dal S. Padre è declinato dal Centro Nazionale Vocazioni-CEI, con questo versetto:
‘Quanti pani avete? Andate a vedere” (Mc 6,38)
dal Vangelo di Marco 6, 33-44, in cui si racconta il miracolo della ‘moltiplicazione dei pani e dei pesci’.
 
E’ un invito rivolto a ciascuno e a tutta la comunità per verificare i pani (cioè i doni ricevuti!), di cui ognuno è portatore, in un cammino di discernimento e di condivisione umile, disponibile e feconda.
 
‘Quanti pani avete?’, è la parola del Signore che afferma l’esistenza di una realtà, di una ricchezza già presente in ciascuna persona. Anche oggi Gesù continua a domandarci non se abbiamo dei pani, ma quanti ne abbiamo. Questi pani sono una ricchezza che ci è stata donata, un dono che ci caratterizza, una caratteristica che ci appartiene e definisce la verità che ognuno di noi è nel più profondo di se stesso. Una verità ricca che non sempre siamo capaci di riconoscere, di apprezzare e di esprimere in una vita che è risposta al Padre e dono ai fratelli.
 
‘Andate a vedere’, è l’invito di Gesù a conoscerci, a scoprirci ricchi di pani-doni ricevuti, pani che vanno condivisi… (dono ricevuto-bene donato è il movimento vocazionale che appartiene alla vita in quanto tale).