Benedizione sul sagrato per il Corpus Domini

Al termine della celebrazione per il Corpus Domini l’Arcivescovo  ha impartito la benedizione solenne con il Santissimo Sacramento sul sagrato della Cattedrale in modo da raggiungere simbolicamente tutta la città e l’Arcidiocesi di Firenze. Nell’omelia il cardinale ha detto che l’Eucarestia, «esigenza fondamentale della vita cristiana torna con particolare urgenza oggi, dopo giorni in cui abbiamo toccato con mano come la vita dei fratelli possa essere salvata solo da chi se ne fa carico e si spende, si dona per essa»: «Solo facendoci cibo e bevanda gli uni per gli altri, tutti potranno trovare risposta alla loro fame e alla loro sete. L’alternativa sono le lacerazioni, le sopraffazioni, l’indifferenza da cui scaturiscono le paure, i conflitti, le marginalità che hanno finora accompagnato la società del profitto e degli scarti, non degli uomini e delle donne liberi e fraterni. Nell’Eucaristia troviamo i parametri di un progetto sociale davvero innovativo, quello di cui abbiamo bisogno per il nostro futuro. Un progetto davvero umano, perché misurato sulla figura della pienezza dell’umano, il Signore Gesù, ma anche un progetto per noi che siamo chiamati a crescere verso quella pienezza».